DIESEL PADRONE NEL NOLEGGIO DI VEICOLI COMMERCIALI LEGGERI
In linea con abitudini professionali in cambiamento variano anche i dati relativi al mercato, come confermano i dati raccolti da ANIASA, l’Associazione che in Confindustria rappresenta il settore della mobilità pay-per-use e dalla società di analisi di mercato Dataforce.
Nel 2025 si è registrato un trend di crescita positivo per le immatricolazioni a noleggio: +10,7%, a fronte di un mercato che, nel suo complesso, è in leggera flessione (-2,4%). La quota di mercato del noleggio nell’intero anno supera il 30%. Segnali positivi sia nel “lungo termine” (+11,6%) sia nel “breve termine” (+19,3%) per le auto, mentre in ambito veicoli commerciali leggeri i risultati sono in rosso.
Le immatricolazioni del noleggio veicoli (auto + veicoli commerciali leggeri) confermano i segnali positivi emersi nella prima parte dell’anno: i dati delle immatricolazioni da gennaio a dicembre 2025 indicano una prestazione annuale di crescita nei volumi, con un totale di circa 525.000 immatricolazioni, oltre 50.000 in più rispetto al 2024 (+10,73%). A fare la differenza sono state però le sole autovetture (+13,3%), con un risultato positivo sia in ambito “lungo termine” (+11,6%), sia “breve termine” (+19,25%). Qualche difficoltà, invece, per il comparto dei veicoli commerciali leggeri (-3,34%), sotto tono per entrambe le tipologie di noleggio: -1,34% per il “lungo termine” e -16,1% per il “breve termine”.
I dati che emergono nell’analisi delle immatricolazioni del 2025 indicano che il comparto del noleggio nell’anno che si è appena concluso è tornato a macinare risultati positivi, dimostrando di svolgere un ruolo sempre più centrale nella mobilità in Italia e nell’accelerazione della transizione ecologica, nonostante lo scarso supporto da parte delle istituzioni nel facilitare il comparto soprattutto sotto il profilo fiscale. Rispetto al primo semestre 2025, il comparto del noleggio a lungo termine vetture ha mantenuto costante il risultato di crescita, mentre nell’ambito dei veicoli commerciali leggeri (VCL) ha quasi completamente azzerato il passivo (passando da -14,21% a -1,34%), così come si è quasi dimezzato il risultato negativo, sempre dei VCL, in ambito noleggio a breve termine (il passivo è calato da -29,85% a -16,1%). Sul versante delle vetture, il noleggio a breve termine ha ulteriormente migliorato il risultato, passando dal +9,06% dei primi 6 mesi al +19,25% dell’intero anno.
Da gennaio a dicembre il settore del noleggio ha immatricolato 524.728 veicoli (+10,73%), di cui
453.892 vetture (+13,3%) e 70.836 commerciali leggeri -3,34%). La quota del noleggio sull’intero
mercato raggiunge il 30,6%: in ambito vetture la quota è del 29,55%, nel settore dei mezzi da lavoro è salita al 39,57%.
Tra i veicoli commerciali leggeri, il modello più noleggiato è una conferma: il Fiat Doblò, con immatricolazioni quasi raddoppiate (+81,6%). Nelle posizioni successive Fiat Ducato (+8,9%), Ford Transit (-7,4%), Fiat Scudo (+39,9%) e Ford Transit Custom (-10,9%). Parlando invece di noleggio a breve termine Iveco Daily (-28,5%) mantiene il primato, a seguire Fiat Ducato, BYD ETP3, Toyota Proace City e Ford Transit.
Analizzando invece il tipo di motorizzazione scelta, è il diesel a farla da padrone. Nel noleggio a breve termine è quasi una scelta obbligata con l’82,2% di quota di mercato, seguito a distanza dall’elettrico con 10,6% di quota. Praticamente assenti ibridi e gas, mentre il benzina si ferma poco sopra i 3 punti percentuali. Quote simili anche per quanto riguarda il noleggio a lungo termine, tranne per il benzina che in questo formato sale all’8,5%.
